La Quarta Via

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Non si può realmente leggere questo testo se non si tiene costantemente presente ciò che Ouspensky scrive in apertura.

“Prima di cominciare a spiegarvi in maniera generale gli argomenti di questo sistema, di parlare dei nostri metodi, desidero vi sia ben chiaro che le idee e i principi più importanti del sistema non mi appartengono. Ciò è quanto li rende più validi, perché, se essi mi appartenessero, sarebbero come tutte le altre teorie inventate da menti comuni: darebbero soltanto una visione soggettiva delle cose.”

La Quarta via é forse uno dei testi esoterici più difficili da leggere, studiare, comprendere.

Sebbene al suo interno vi siano contenute tutte le idee e le tecniche del sistema che Ouspensky ha trasmesso nel corso della sua vita, la struttura e l’insolita impostazione del testo, lo rendono spesso ostico e poco comprensibile per chi non ne possegga le giuste chiavi di lettura. D’altra parte, proprio questa particolare struttura rivela il metodo con cui Ouspensky ha portato avanti la trasmissione dell’insegnamento, attraverso cioè domande e risposte.

La prima edizione di questo lavoro è apparso un decennio dopo la morte di Ouspensky, e questa raccolta di estratti dai suoi incontri non ebbe mai la sua approvazione per la pubblicazione. Il libro è stato messo insieme da diversi membri del circolo di Ouspensky su richiesta della sua vedova. Ouspensky temeva molto che una delle sue parole fosse estrapolata dal contesto, cosa che sembra inevitabile in un volume consistenti in estratti. Inoltre Ouspensky sosteneva che il sistema non poteva essere imparato da qualsiasi libro né praticato efficacemente da qualsiasi individuo che lavora da solo. Il sistema puó essere trasmesso senza distorsioni solo nelle condizioni speciali di una scuola condotta secondo i principi della scuola e soggetto alle regole della scuola. Questo libro va inteso dunque come una ‘guida’, il cui reale utilizzo è possibile solo all’interno di una scuola.