P.  D.  Ouspensky  e  'Jingles'  Lyne Place,  Surrey,  1938- L’immagine di un Ouspensky generalmente accettata come un freddo intellettuale è assurdamente incompleta. E ignora i suoi attributi, come il calore, la gentilezza, l’onestà innata e appassionata il senso dell’umorismo, e l’estrema modestia. Mi ricordo di lui avvolto in un cappotto foderato di pelliccia e sciarpa di lana, una fredda mattina d’inverno a Lyne.

‘Posso vederla questo pomeriggio?’ Chiesi. Sfoggiò il suo caratteristico sorriso. ‘Oh. Penso che sia troppo freddo oggi. Nessuno può ricordare se stesso con questo freddo’.

Forse questo dimostra come è divenuta fuorviante la leggenda del severo Ouspensky.

- Lontano dalla gravità che gli viene spesso attribuita , Ouspensky non era solito alla ‘solennità’ … come rideva delle persone che andavano da lui con ‘facce da incontro’ artificialmente cupe.

- A chiunque gli parlasse di stati superiori di coscienza, o emozioni positive, o esperienze di un uomo superiore, Ouspensky era solito rispondere: ‘Più avanti si vedrà …’ O ‘Non ancora …’ o ‘Ci ritorneremo sù più avanti …’ o ‘Quando avrà raggiunto un tale punto, lei …’ sempre con la consapevolezza che la persona avrebbe potuto e sarebbe poi giunto alle più alte possibilità. In questo modo egli lo rese possibile per loro . E allo stesso modo, senza che uno sapesse come fosse accaduto, allontanava via la paura, la paura di fallire.